Nei giorni 17 e 18 giugno si è svolto nella sede CREA (Centro di Ricerca Foreste e Legno del MASAF) di Arezzo, un importante workshop sulla castanicoltura da legno, con l’obiettivo di analizzare la situazione attuale della filiera e presentare alcune prospettive future.
Il workshop, suddiviso in quattro sessioni tematiche, ha affrontato i seguenti argomenti:
- l’approvvigionamento del legname di castagno;
- la valorizzazione della risorsa legno di castagno ed integrazione di filiera;
- l’analisi delle opportunità e limiti della selvicoltura per differenziare, migliorare e valorizzare le produzioni legnose e i servizi ecosistemici;
- le criticità tra gestione forestale, utilizzazioni, innovazione e marketing.
Ogni sessione ha visto la partecipazione con specifici interventi di tecnici, imprenditori ed operatori di settore. All’interno dell’ultima sessione è intervenuto anche Piero Balanza, segretario del Consorzio Legno Veneto/Rete Innovativa Regionale “Foresta Oro Veneto”, per portare l’esperienza del Consorzio e della Rete Innovativa Regionale Foresta Oro Veneto con particolare riferimento al progetto di sviluppo della filiera corta del castagno da legno delle Piccole Dolomiti (VI), progetto promosso e realizzato dall’Associazione Forestale Vicentina, che aveva coinvolto sia alcuni proprietari di castagneti del luogo, che delle imprese di settore, socie del Consorzio, tra cui Montagna Legnami srl (segheria/commercio legname), Pozza 1865 srl (produzione giochi in legno), Cocco Wood srl. (falegnameria) e Zordan srl. (arredi per brand di lusso), ecc.
Alle due giornate hanno partecipato illustri rappresentanti degli atenei nazionali (Firenze, Padova e Torino) e del mondo imprenditoriale, provenienti prevalentemente da Toscana, Lazio e Piemonte. Gli interventi sono stati moderati dal dr. Raoul Romano (Centro di Ricerca Politiche e Bioeconomia del CREA), dal dr. Roberto Zanuttini (professore dell’Università di Torino), dal dr. Paolo Mori (Direttore Compagnia delle Foreste) e dal dr. Antonio Brunori (Direttore PEFC Italia).
Il dr. Alberto Manzo (Direzione Foreste del MASAF) e la dr.ssa Alessandra Stefani (Presidente Cluster Italia Foresta Legno), hanno tratto le conclusioni delle due giornate, puntando l’attenzione sulla necessità di costituire un tavolo di lavoro nazionale sulla castanicoltura da legno, nonchè di valorizzare e rafforzare l’importanza degli Accordi di Foresta per superare il problema del frazionamento delle proprietà private e la gestione dei boschi silenti.





